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Personalmente sono sempre stato attratto delle grafiche “pulite”, minimaliste nelle forme ed essenziali negli strumenti. Mi sono chiesto spesso se la mia era solo una questione di gusto soggettivo o se alla base c'era motivazione inconscia, qualche cosa che il mio occhio apprezzavo senza darmene motivazione. Riflettendo e soprattutto documentandomi con studi fatti, ho raccolto una serie di interessanti spunti sui quali ogni grafico web dovrebbe prestare grande considerazione in materia di usabilità.
Principalmente, usare spazi monocromatici che separino i contenuti, aiuta la lettura. L'occhio ha il tempo di riposarsi e lo fa attraversando aree che non danno stimoli particolari, gli permettiamo di respirare e gli diamo la cadenza di lettura.
I contenuti visuali acquistano risalto quando non ci sono interferenze tutt'intorno. L'occhio viene attratto magicamente quando un'immagine è ben delineata e soprattutto il contesto cromatico della nostra immagine non è disturbato da colori o forme strutturali che potrebbero inquinare l'occhio.
Un sapiente uso degli spazi permette di costruire strade implicite per condurre lo sguardo del nostro visitatore in un determinato punto del nostro documento. “Non solo le frecce conducono” è una delle regole più intriganti e stimolanti a cui dovremmo fare attenzione.
Un'altra considerazione importante è che i design che generalmente vengono considerati di classe e raffinati, utilizzano molto lo spazio.
Concludo la riflessione sullo spazio con il concetto di spazio positivo e spazio negativo. Lo spazio negativo è quello utilizzato dagli oggetti, dalle immagine, dalla struttura del sito in generale, mentre, il restante spazio è detto positivo.